ARCIPELAGO - Nessuna è veramente un’isola

RADICI VIVE e STELLE DANZANTI — RETREAT A MAIORCA

19 / 23 agosto 2026

C’è un cielo dentro di te che non hai ancora guardato fino in fondo. Un firmamento fatto di legami e memorie, di desideri che sanno la strada, di silenzi che chiedono ascolto. A volte ci muoviamo senza bussola, inseguendo piccole luci danzanti. Eppure, l’anima ricorda: ogni volta che ci fermiamo davvero, le stelle tornano al loro posto.

Arcipelago è un invito a un viaggio: un tempo sospeso, lontano dal rumore, vicino all’essenziale. Un passaggio delicato e potente, dove ciò che è confuso può trovare forma, e ciò che è pesante può diventare più leggero. Saremo un cerchio, una costellazione viva: presenza accanto a presenza, respiro accanto a respiro.

Le giornate saranno scandite da momenti di pratica, di connessione e di riposo. Lavoreremo in gruppo, confidando che sia il campo a sostenere i processi personali di ognuna, con l’obiettivo di lasciare emergere ciò che chiede di essere visto, riconoscere ciò che ci chiama e lasciare andare ciò che non ci appartiene. Creeremo una piccola comunità provvisoria muovendoci tra profondità e bellezza. Tra silenzio e gesto. Tra ombra e luce. E come in ogni vero viaggio, non si tornerà per forza diverse ma più vicine: a sé stesse, al proprio ritmo, alla propria verità.

Arcipelago Retreat è un viaggio di fioritura personale e collettiva. Questa edizione che prende il nome ‘Radici vive e Stelle danzanti’ prevede sessioni di costellazioni familiari, escursioni somatiche con yin yoga e yoga nidra, esercizi di scrittura poetica, momenti di espressione creativa manuale, letture e rituali di curanderia femminile. 

Genius loci dell’esperienza sarà Maiorca, nell’arcipelago delle isole Baleari; ad accoglierci in un’atmosfera di pura bellezza sarà un antico monastero del XIV secolo, circondato da un giardino semi-selvatico e incastonato tra le montagne e il mediterraneo.

Subito si cuce questo niente da dire / ad una voce che batte. Vuole / palpitare ancora, forte, forte forte / dire sono - sono qui - e sentire che c'è / fra stella e ramo e piuma e pelo e mano un unico danzare approfondito, / e dialogo / di particelle mai assopite, mai morte / mai finite. / Siamo questo traslare / cambiare posto e nome. / Siamo un essere qui, perenne navigare / di sostanze da nome a nome. Siamo.

Mariangela Gualtieri

Arcipelago

Retreat

Arcipelago Retreat •

Chi sono

Ciao! Mi chiamo CINZIA LEGGIERI.

Sono Art Director, Docente di Arti Visive e Coach (ACC ICF). Istruttrice di Mindfulness e Yoga, Forest Bathing Practitioner, Facilitatrice Costellazioni Familiari.

Ho un background nel campo del teatro sperimentale e del teatro-danza e mi sono formata in Arti visive e Filmmaking presso la Central Martins di Londra e lo IED di Roma, dove attualmente insegno.

Sono coach certificata ‘Designing your life’, il metodo creato dal Design Lab dell'Università di Stanford che applica il processo di lavoro tipico del designer alla progettazione del proprio percorso personale e professionale.

Nel 2022 ho creato Spazio Gentile, uno spazio di fioritura e ri-progettazione creativa per donne che desiderano connettersi con altre donne e crescere insieme.

Il mio approccio è interdisciplinare (arti visive e performative, poesia, scrittura creativa, filosofia, letteratura, mitopoiesi, psicologia del profondo ed eco-psicologia). Sono fermamente convinta che non possa esserci una ‘cura di sé’ sconnessa dal concetto di inter-dipendenza e di relazione con il vivente. Pratico l’arte dell’abitare poeticamente il mondo.

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Ti presento il mio team

  • CRISTINA BETTO

    Sono la fondatrice di Casa Ortensia, uno spazio dedicato all’ascolto, alla presenza e ai passaggi interiori.

    Il mio lavoro unisce il campo delle Costellazioni familiari sistemiche e il lavoro in onde Theta, in un approccio che mette al centro il sentire, il rispetto dei tempi e la semplicità dell’esperienza.

    Credo in spazi protetti e non giudicanti, in cui le persone possano avvicinarsi a ciò che vivono senza forzature e senza dover “funzionare meglio”, ma solo essere più intere.

    Gli incontri che propongo nascono da questo desiderio: offrire un luogo in cui fermarsi, ascoltare e fare un piccolo passo verso il proprio posto.

    @casa.ortensia

  • DANIELA LOTTI

    Da vent’anni mi muovo nel paesaggio del graphic design attratta dal gusto per la composizione. Qui ho imparato a raccontare storie attraverso forme e colori, a costruire linguaggi visivi che lascino un’impronta.

    Sotto questa superficie digitale, da sempre scorre un altro fiume: quello della mia passione per il tessile. Che si tratti di un tessuto o dello spazio bianco della pagina, il mio sguardo cerca sempre un equilibrio: tra pieni e vuoti, tra materia e respiro, tra rigore e poesia.

    Negli ultimi anni, il richiamo del fatto a mano — il ricamo, l’intreccio, il tempo lento del fare — è diventato il cuore pulsante della mia ricerca creativa. Nasce così Talismani Domestici: cuscini fluttuanti e tappeti volanti, creature tessili ispirate alla natura e ai piccoli incanti quotidiani. Qui la composizione diventa materia: il segno grafico si fa filo, il disegno diventa corpo, e il tessuto custodisce storie da toccare, indossare, abitare.

    @danielalottistudio

  • RAFFAELLA SANTAMARIA

    Sono Designer, fotografa, artista visiva. Vivo tra le montagne della Valle d'Aosta dove lo sguardo può riempirsi ogni giorno della bellezza dei boschi.

    La mia ricerca si intreccia con i processi analogici come la Cianotipìa, antica tecnica fotografica caratterizzata da un intenso blu di prussia: ogni stampa fotografica è realizzata a mano utilizzando sali di ferro, luce solare e acqua. Ritorno ad un tempo lento, molto diverso da quello che siamo ormai abituati a vivere in relazione alle immagini digitali: utilizzare la carta e l’acqua significa entrare in un processo vivo, permeato dalle nostre emozioni e della nostra creatività soggettiva, per questo mi godo ogni processo, compresi gli errori, seguendo il mio intuito.

    La natura è spesso protagonista dei miei lavori e nelle mie opere ricerco una memoria dimenticata dove il corpo, il femminino in particolare, è sacro, potente, e dialoga con tutto ciò che lo circonda.

    @raffaella.santamaria

“E la fine di tutto il nostro esplorare sarà arrivare dove siamo partiti. E conosceremo il luogo per la prima volta.” Thomas S. Eliot

Chi ci accompagnerà in questa avventura:

La nostra ‘casa

 “ Ecco, in questo rifugio lontano da tutto, l’anima è benvenuta… e invitata a parlare a cuore aperto. Qui la tua anima sarà ben accompagnata.

Clarissa Pinkola Estés, ‘La danza delle grandi madri’

Maiorca è un’isola che si fa attraversare con lentezza, come una luce che cambia sul mare. Nel cuore delle Baleari, sembra avere più di un volto — e ognuno sorprende. Qui il Mediterraneo è una lingua, un ritmo, un modo di vivere.

La costa è un susseguirsi di contrasti incantati. Scogliere chiare che si tuffano nell’acqua turchese, calette nascoste tra pini e rocce — calas che sembrano segreti sussurrati: Cala Deià, raccolta e poetica; Cala Mondragó, protetta e luminosa; Es Trenc, lunga e chiara come un miraggio. E poi il respiro della Serra de Tramuntana, patrimonio di pietra e vento: strade che si avvolgono tra picchi e uliveti antichi, muretti a secco e terrazze coltivate, belvederi che aprono improvvisamente l’orizzonte. In paesi come Valldemossa e Fornalutx, la pietra dorata si accende nel tardo pomeriggio, le persiane verdi e azzurre fanno da contrappunto al profumo dei limoni, e i cortili interni — i patios — custodiscono silenzi freschi e fontane discrete.

Ma Maiorca non è solo natura: è anche memoria, artigianato, tradizione viva. Palma accoglie con la sua cattedrale gotica, la Seu, che sembra nascere dal mare: di giorno filtra luce come un’onda tra le vetrate, di sera domina il lungomare con un respiro solenne. Nel labirinto del centro storico si scoprono archi, corti signorili e piccole chiese, mentre l’anima quotidiana vibra tra bancarelle e profumi al Mercat de l’Olivar e a Santa Catalina, dove tapas e conversazioni si mescolano a pesce fresco e spezie.

L’interno dell’isola sa di campagna e pazienza: Inca e Sineu con i loro mercati, i campi di mandorli che in fioritura velano di bianco e rosa le strade, e le possessions rurali che raccontano una Maiorca contadina, fatta di lavoro e stagioni. A Sóller, tra agrumeti e tram d’epoca, l’aria profuma d’arancia; a Pollença, la salita del Calvari sembra un rito lento, gradino dopo gradino, fino a un panorama che ripaga con quiete.

 

Ti aspettiamo a Maiorca!

info@spaziogentile.net

Edizioni precedenti

  • 2025

    Capri

  • 2024

    Mykonos

  • 2023

    Stromboli

parole gentili

  • Arcipelago per me è stata una chiamata. Mi sono sentita al posto giusto al momento giusto. Lo scambio con le altre isole, donne immense, è stato vitale e mi ha donato un'energia vulcanica che mi porto nel cuore.

    Ho avuto la sensazione che ognuna di noi fosse lì per donare e ricevere in modo continuo, fluido, naturale. Niente è stato forzato, solo fiorito dal puro esserci e condividere.

    Mi sono sentita accolta e vista, mi avete permesso di mostrare agli altri e a me stessa il mio lato più oscuro. Che poi tanto oscuro non è, c'è un vulcano dentro.

    FIAMMETTA

  • Difficile trovare le parole per trasmettere l’intensità e la potenza di questa esperienza. Il luogo, le attività e le persone hanno reso questi giorni magici, trasformativi.

    Un’esperienza profonda che ci ha permesso di entrare in connessione con noi stesse, di addentrarci nelle grotte del nostro io più profondo accompagnate passo passo dalla poesia e dall’arte che Cinzia utilizza magistralmente come strumento di scoperta ed insieme introspezione.

    Ed è stato facile: facile entrare in connessione con le altre donne (è bastato un niente ed è subito stato come ci fossimo sempre conosciute), facile aprirsi, facile condividere.

    LOREDANA

  • Ho trovato ciò che non sapevo mi mancasse. Una cura d'altri tempi. Un'intenzione profonda di accogliere e accudire ognuna di noi.

    Spazio e tempo per sentire e sentirsi. Una preparazione decennale che permeava ogni scelta, ogni spunto, ogni workshop.

    La libertà di essere, senza maschere, presentazioni, ruoli. La libertà di non raccontarsi ma bensì rivelarsi, intenzionalmente, solo fino a dove il cuore permette.

    Anime affini, delicate, gentili.

    ENI

  • È tornata la scoperta. Nel conoscersi. Nel sentire il vulcano, in tutte le sue forme: presenza che parla, che si plasma nelle rocce e si sgretola nella sabbia e avvolge tutto in un’esperienza completamente immersiva.

    Il mezzo della scrittura è stato potentissimo. Mi ha aiutata a sciogliere e guardare in faccia il dolore. Il confronto e l’essere insieme accomunate da una sensibilissima femminilità ha creato un momento magico. Anime diverse completamente aperte a farsi attraversare e pronte a dare.

    Ho vissuto un attimo di gentilezza universale, primitiva, come se fossimo a tratti completamente nude di ogni sovrastruttura sociale. L’alchimia in varie sue manifestazioni ha avuto un ruolo attivo con il luogo. Stromboli è stata una culla, ci ha cullate dolcemente, accarezzate, ci ha portato in grembo con una dolcezza infinita donandoci ogni giorno uno dei suoi figli. La musica è arrivata quando abbiamo iniziato a lasciare ognuna in un momento diverso l'isola, e ognuna di noi ha ripreso il suo viaggio. Siamo casa con mura sensibili. Grazie. Sempre.

    CRISTINA

  • Sono partita per questa avventura senza particolari aspettative, ma ciò che ho trovato è stato un bellissimo spazio di connessione e condivisione, dove insieme abbiamo guardato dentro di noi riscoprendo la bellezza di ciò che siamo, in ogni sfumatura del nostro io.

    Sensibilità, accoglienza, parole e silenzi fatti di carole in uno spazio magico e senza tempo dell’isola che ci ha accolto.

    KIM

  • Trovare le parole per descrivere questa esperienza è sinceramente difficile.

    Mi ha permesso di rimettermi in contatto con parti di me stessa che credevo ormai perse e di scoprirne di nuove, che mai avrei creduto esistenti.

    Giorni così densi di significato che sembrano estendersi e durare un tempo indefinito, in uno spazio senza giudizio.

    Sentire di abitare finalmente se stessi, nel modo più autentico possibile.

    CHIARA

  • Partire leggera, senza aspettativa, per ritornare piena, carica. Di stupore, meraviglia, gentilezza, calore e nuova forza. Arcipelago l'ho voluto e temuto. Desiderato e allontanato. Amato e criticato.

    Il pianto profondo e liberatorio che si è attivato in volo mi ha accompagnata nei 3 giorni di Arcipelago, divenendo carezza gentile, grazie a tutto il lavoro di arti visive e poetiche di Spazio Gentile e a tutte le isole gentili che hanno saputo accogliere, donare, scambiare, sciogliere quel sale cristallizzato, tanto in me, quanto in loro.

    Il tutto in una cornice unica che solo Stromboli poteva donarci. La presenza incessante del vulcano è una magia - una dimensione -indescrivibile. Come il nero delle spiagge laviche da cui mi sono sentita avvolta e protetta.

    Radici. Questo è stato per me Arcipelago. Tornare alle radici e rinascere dalle radici. Grazie anime belle, compagne di viaggio e sorelle d'anima.

    KATIUSCIA

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